Agente Immobiliare individualista, presuntuoso e incapace a delegare?

domandare-rispondere

Fabio Burlando, agente immobiliare di Genova mi chiede:

“Essere individualisti e presuntuosi pensi che porti gli Agenti Immobiliari ad essere incapaci di delegare e freni la propria crescita?”

Ovvio che la risposta sia SI.

Ma dobbiamo chiederci:

  • Perché si è presuntuosi?
  • Perche non si delega?

Sull’essere presuntuosi interviene a nostro supporto lo studio di Dunning & Kruger della Cornell University che nel 1999 arrivarono alle seguenti conclusioni:

Le persone incompetenti non solo non ammettono i propri limiti,
ma arrivano a sentirsi superiori valutando erroneamente le proprie qualità.

Più NON sai e più CREDI di sapere
(A Foggia direbbero ciuccio e presuntuoso)

Come possiamo abbattere questo limite? Coltivando la cultura del dubbio!

Una reale competenza, produce un’affievolita percezione della propria.
La bravura degli altri è paragonabile alla nostra,
Non pensiamo di essere così bravi!

Non essendo presuntuosi, ci si mette sempre in discussione.
Chi più SA, più VUOL sapere

Quindi, possiamo capire anche perché non si delega.
Ma attenzione!!!

Il mercato corre veloce e c’è sempre meno margine per l’errore. E’ importante diminuire la probabilità di commetterli. Delegando a persone competenti nella materia quel margine di errore si può ridurre drasticamente.

Cedere parte del proprio potere per acquisire un potere ancora maggiore.

E’ necessario un grande investimento su se stessi, ed un grande cambio culturale. Acquisire il valore della delega e SAPERE a chi delegare possono rappresentare la chiave per il futuro personale ed aziendale.

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Gianluca Capone

La mia caratteristica prinicipale è saper coniugare le tecnologie web e la capacità di trarre valore per aziende e professionisti. Una visione fuori dagli schemi che porta a differenziarsi sul mercato ed acquisire vantaggio competitivo. “Il segreto degli affari è sapere qualcosa che nessun altro conosce” - Aristotele Onassis

4 Comments

Kurush Ahryman Magzub

about 1 anno ago

Tutta retorica senza grande fondamento ! Nel mercato c'è chi vende e chi NON vende. Finisce lì. Con chi può e chi deve cambiare lavoro senza troppi studi antropologici sul settore che sono inutili e ridicoli.

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Gianluca Capone

about 1 anno ago

Grazie per il tuo commento Kurush Ahryman Magzub
La tua è un'opinione che come tale va rispettata.
Ma fra CHI vende e CHI NON vende la differenza la fa il caso?
E' ipotizzabile che esista ancora il "tuttologo"?
Ad esempio: internet oggi è un canale imprescindibile. Quando parliamo di internet parliamo di un macrocontenitore che contiene tante scatole (sito, motori di ricerca, social media marketig, facebook ads, google adwords, brand awareness, e tantissimi altri bla bla bla...)
Saper utilizzare questi canali può significare vita o morte! Saper utilizzare questi canali significa non essere schiavi di un unico canale nel lavoro di un agente immobiliare.
Poi per te sarà qualunquismo e retorica senza fondamento.
Prendo atto che la cultura a questo mondo non serve, ma continuerò sempre a sostenere il contrario ed apprezzare i contributi in ricerche altrui.

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Kurush Ahryman Magzub

about 1 anno ago

Gent.mo Collega - Leggo solo ora la sua risposta, e in verità c'è un fraintendimento sintattico ! Io non ho sminuito lo scopo ma ho solo sottolineato che non si può dire che tutti possono fare la differenza ! Questa è un dato di fatto e non risiede nella capacità di apprendere ma di avere, sì o no, un talento per il mercato finanziario, seppur riferito ad immobili. Nella mia comprensione del mercato tutto è composto da numeri, interessi e capacità di realizzarli in tempi rapidi e soddisfacienti per le parti. Ora, tenuto conto del QI medio in Italia e della VOGLIA media, è difficile promettere grandi guadagni a menti deboli e poco istruite. Questo è al di là dei presupposti. veramente bisogna mettere la testa sulla gogna e percepire il pericolo è sfuggire da esso con arte e spirito, solo allora puoi addestrare delle menti attenti. Se no non saranno mai attente perché si nasce in maniera binaria e altrettanto biunivoca e ciò comporta - in primis, che uno nasce vincente o perdente e altresi sarà colonna - ovvero un cosiddetto buono che tutti usano ma che tutti infine lasciano. Il mercato è duro, se si promette il successo bisogna che lei metta sul 'tavolo' un 'gettone' cosicché chi tenta abbia un certo vantaggio, se no parliamo di nulla ! Tanto si doveva e cordialmente la invito ad investire con me che ho le spalle larghe e gli occhi aperti, proprio ora sono a Budapest e non vedo l'ora di aprire il mercato che ho scoperto a coloro che hanno poco per avere tanto. Io offro un investimento: 1:10 nel settore immobiliare ! Chi ha orecchie intenda ! Namaste

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Gianluca Capone

about 1 anno ago

Grazie per il tuo chiarimento,
tuttavia alcune precisazioni:
- non sono un collega. Sono un consulente aziendale che aiuta organizzazioni nel processo di cambiamento. Lo faccio nel real estate come in altri ambiti e multinazionali. Ovviamente trarre valore dalle tecnologie fa parte di questo processo al pari delle strategie digitale.
- non penso di aver mai promesso il successo. Ciò che ho affermato nell'intervento in questione è smettere di credere di sapere. Quindi tutt'altro :)
Il grande equivoco ahimè è che oggi tutti credono di sapere perchè sono convinti di avere accesso all'informazione.

Oggi la vera differenza non è trovare risposte ma sapere quali domande porre ...

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